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Da gruppo a… SQUADRA!

Ricordo come fosse ieri il giorno in cui ho deciso di rimettermi nuovamente in gioco con una squadra molto più giovane della categoria che stavo allenando quel periodo, gli Under18. Sì, inizio proprio da loro. Perché se oggi, alla fine dell’anno, siamo qui con un piccolo risultato, gran parte del merito va anche alla fantastica squadra Under18, gruppo dei 2001.Vi starete chiedendo perché, giustamente. Ed è molto semplice: il mio percorso da allenatore del St’Charles nasce proprio con loro, presi quando avevano 12 anni, e portati con molti sacrifici e soddisfazioni a essere oggi il ricambio generazionale della nostra prima squadra, della quale parlerò in seguito…Il percorso intrapreso con loro sicuramente mi ha formato e cambiato, ci sono stati alti e bassi, immense gioie e altrettante delusioni dentro quel rettangolo di gioco… e forse, proprio per questo, oggi siamo qui a parlare di quest’anno sportivo.Era il 22 maggio 2018, e gli Under14 giocavano una partita davvero molto importante della seconda fase del campionato regionale, contro Rieti. Purtroppo, dopo aver combattuto fino all’ultimo secondo, gli ospiti accedono alle semifinali eliminando i nostri con il punteggio di 65-67. Forse gli sguardi, forse l’emozione che si percepiva a fine partita dentro quel campo, sono stati la goccia che ha fatto traboccare il vaso. Decisi in quel momento di essere disponibile a prendere in carico il gruppo. Ne parlai a Roberto, che fu subito d’accordo con la proposta, avendo comunque lui molte squadre da seguire.Iniziammo subito, o quasi, gli allenamenti; l’entusiasmo era alle stelle da parte di tutti. Non posso non ricordare l’intensità che hanno messo i ragazzi nel primissimo allenamento insieme… abbiamo fatto circa un mesetto, e poi tutti in vacanza!Al rientro, abbiamo iniziato ad allenarci l’ultima settimana di agosto con un ritmo abbastanza frenetico, quattro allenamenti/settimana che spesso diventavano cinque. A settembre inoltrato, grazie a un amico del SandBasketItalia, siamo riusciti a utilizzare due campi da basket sulla sabbia per sedute di preparazione atletica fondamentali, al mare, godendo di splendidi allenamenti al tramonto.Devo essere sincero, la disponibilità dei ragazzi è stata un fattore determinante sotto molti punti di vista…Dopo questi mesi di duro lavoro, casualmente, per merito del calendario del campionato, ci troviamo ad affrontare come prima squadra del girone Under15 gold, la stessa NPC RIETI che ci aveva eliminato l’anno precedente, in casa loro, nel fantastico Palasojouner. Un vero e proprio esame del campionato che abbiamo scelto di affrontare. Un primo quarto molto intenso 7-21 per noi e un terzo quarto veramente in accelerata 9-23, ci permettono di controllare la partita abbastanza agevolmente. Contemporaneamente inizia anche il campionato per gli U16 che ottengono una larga vittoria contro Vigna Pia. Qui il nostro cammino incontra un po’ più di difficoltà. Il girone di andata si chiude in pareggio (3 vittorie e 3 sconfitte): tra queste partite spicca sicuramente il secondo derby vinto sul campo del San Paolo per 47-57 . Mentre per l’u15, il girone si chiude con una partita di nuovo importante: Esquilino; anche loro incontrati in U14 regionale nella seconda fase con una sconfitta in casa che ci aveva costretto a guardare le semifinali dagli spalti. Una partita molto “ruvida”, che si è conclusa a nostro favore con un canestro all’ultimo secondo, finita 71-70… Il girone di andata ci vede sostanzialmente vincere 3 partite e perderne 4, forse potevamo fare qualcosina in più, e soprattutto non perdere la testa in alcune partite che avremmo potuto giocare fino alla fine, e invece mai più recuperate. Il campionato Gold (elite) è comunque un campionato con il quale i ragazzi non si erano mai confrontati prima, e qualche sconfitta era stata assolutamente messa in previsione; con un po’ di rammarico, siamo lì, nella metà bassa della classifica, ma tutto è ancora possibile. L’inizio del girone di ritorno cambia poco, gli U16 confermano la larga vittoria dell’andata contro Vigna Pia (60-30) mentre con gli U15vinciamo con NPC Rieti (80-62), perdiamo malissimo con Amatori (122-66) e Basket Pegaso (102-50), vinciamo con Nomen (89-70) e Libertas (62-53), perdiamo con Carver (82-59) il 18 febbraio e con Santa Severa il 21 febbraio.Forse proprio queste due partite sono quelle che hanno segnato di più il nostro anno. Premesso che, senza nulla togliere a tutte le squadre incontrate, CARVER è quella che mi è piaciuta in assoluto di più… Forse qui abbiamo capito che i risultati potevano dipendere tutti da noi, e non dalle altre squadre.Tre partite al termine in U15 e due in U16, con la consapevolezza che, facendo tutti risultati positivi, saremmo potuti ancora passare alla seconda fase. In U15 tre risultati difficilissimi, contro i secondi Stella Azzurra Vt, contro i primi, Pass e per finire contro i nostri diretti concorrenti al 4°posto, Esquilino mentre con gli U16 il derby casalingo con San Paolo e la difficile trasferta sul campo dei secondi in classifica dell’Elite. Con l’U15 andiamo a Viterbo molto motivati, sapendo che ribaltare la differenza punti era quasi impossibile: all’andata abbiamo perso 55-90 non pensando affatto a quanto giocare la partita normalmente e non prendere tutto quello scarto ci sarebbe tornato utile oggi… insomma siamo a Viterbo il 25 febbraio e il risultato recita 49-70… abbiamo fatto un passetto avanti verso quel quarto posto sperato.È il 28 febbraio 2019 e viene a giocare da noi Pass, primi imbattuti. Partita a dir poco perfetta, sicuramente loro ci hanno sottovalutato, ma noi siamo stati bravissimi, il risultato finale recita 56-48. Siamo davvero a un passo dal quarto posto. Adesso però dipende da due fattori: la prossima partita Viterbo/Pass e la nostra contro Esquilino. Purtroppo, un giorno prima della nostra partita Viterbo vince in casa del Pass e si qualifica matematicamente come quarta squadra alla seconda fase. Sono stati bravissimi, e la nostra partita diventa un “amichevole”; Una partita stranissima da entrambe le parti, in amichevole provi le cose, qui no… perdiamo ma poco importa non siamo passati…Il girone di ritorno è stato chiuso con 4 vittorie su 6 partite se non consideriamo l’ultima, dal risultato inutile in termini di classifica. Gli U16 giocano invece una stranissima partita contro San Paolo il 23 febbraio forse credendo di uscire dal campo già vincitori. Il risultato è, però, di quelli amari: 55-58. Sconfitta che anche qui ci elimina dalla corsa alla seconda fase trasformando anche in questo caso l’ultima trasferta sul campo dell’Elite in un’amichevole (61-55). Stiamo crescendo è vero, ma troppo lentamente.Abbiamo iniziato senza pretese di passare alla seconda fase, siamo arrivati a un soffio dal quarto posto in entrambi i campionati, adesso ci crediamo e, se prima potevamo perdere qualche partita, adesso non possiamo più perdere con nessuno, se vogliamo andare avanti. La seconda fase è un girone infernale, solo andata, per cui ogni partita è di vitale importanza. Con gli U15 iniziamo praticamente da dove abbiamo finito: Esquilino in casa loro, partenza fortissima, controllo di tutta la partita, un po’ di stanchezza sul finale che consente a Esquilino riprenderci ma non del tutto… il risultato finale 58-62 e ci portiamo via due punti preziosissimi. St’Charles 72 – Stelle Marine 47 St’Charles 80 – Scuba Frosinone 7226 aprile 2019… la nostra FINALE, giochiamo in casa del DBS, altra squadra non passata alla fascia A per pochissimo, ottimi risultati siamo entrambi a punteggio pieno. Una delle partite più belle che abbia mai visto quest’anno da parte di entrambe le squadre sempre a contatto, anche se, sul finale con un pizzico di concentrazione in più, tanta difesa e un po’ di fortuna recuperiamo il pallone che non fa tirare DBS e la partita finisce 80-81 per noi dopo un tempo supplementare. St’Charles 64 – Nomen 49 St’Charles 68 – Rieti 46… partita un po’ sentita da parte mia, lo confesso, ricordando quel 22 maggio: Rieti vincendo sarebbe passata seconda e ci avrebbe mandato al terzo posto, fuori da un eventuale finale.BkBee 51 – St’Charles 82. Passiamo da primi, alle nostre spalle subito DBS, per cui la finale si giocherà in casa nostra il 31 marzo 2019. Con gli U16 invece iniziamo in casa contro il Liceum (60-35). Proseguiamo vincendo in sequenza contro: NPC Fara Sabina (51-78), Vigna Pia (91-43), Apdb Roma (101-29) e Murialdo (78-32). Arriviamo alla fine a giocare due partite decisive in due giorni: ad Albano il 25 maggio e il 26 a San Paolo. Entrambe sono decisive per il primo posto. La prima viene giocato in modo praticamente perfetto: ai padroni di casa non viene lasciata alcuna possibilità e il punteggio è eloquente 58-79. Il derby il giorno dopo non è da meno. Troppa era la voglia di cancellare il risultato della prima fase che il punteggio sul tabellone non esprime la fatica del doppio impegno profuso: 44-68. Finale raggiunta anche qui, in casa il 5 giugno. Questa volta gli avversari arriveranno da Scauri. Non mi nascondo dietro a un dito, ci siamo allenati e ancora allenati. Sfruttando la pausa della prima squadra, gli allenamenti sono diventati da 2 ore, e quattro nella settimana. La tensione era tanta, così come la voglia di vincere per la prima volta…In entrambe le finali il campo era praticamente pieno già dagli ultimi minuti del riscaldamento: genitori, bambini del nostro minibasket e soprattutto un buon numero di UNDER18, sapevo che non ci avrebbero lasciati soli…Delle partite si potrebbe parlare per giorni, ricordo ogni singola faccia ed espressione di ogni giocatore, siamo partiti fortissimo nei primi due quarti prendendo un vantaggio che abbiamo custodito fino al fischio finale. Ce l’abbiamo fatta, non è il titolo che vorrebbero tutti, ma per noi è un percorso di crescita, è un punto di partenza, è un segnale che dal 18 febbraio nel campionato Under15 gold e dal 2 marzo in U16 non abbiamo più perso (mi sento di poter escludere la partita con Esquilino, entrambe da eliminate). È il segnale che qualcosa di buono è stato fatto. Ovviamente tutto questo è stato possibile solo grazie ai nostri giocatori, tutti, nessuno escluso da chi si è solo allenato, a chi è dovuto partite per tornare a casa, a chi ha saltato allenamenti che si possono contare con una sola mano… L’impegno che hanno messo a ogni singolo allenamento è qualcosa di encomiabile, e i risultati sono arrivati perché, oltre al basket, dentro quel campo è stato messo il cuore da parte di tutti… Sono state trovate sicuramente motivazioni di gran lunga migliori del semplice saper fare canestro.Personalmente ho iniziato questo percorso, e questo racconto, con questa frase: “Forse gli sguardi, forse l’emozione che si percepiva a fine partita dentro quel campo, sono stati la goccia che ha fatto traboccare il vaso. Decisi in quel momento di essere disponibile a prendere in carico il gruppo”. E a oggi posso assicurarvi che non sono più un gruppo. Sono una SQUADRA.Non abbiamo fatto nulla, non abbiamo fatto ancora nulla, ma adesso si inizia a lavorare come una squadra, una vera squadra…

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