C Silver: St’Charles 68 – Carver Cinecittà75
Se fosse stata una partita minibasket avremmo strappato la vittoria (che per il gioco visto per lunghi tratti, avremmo anche meritato) ma paghiamo a carissimo prezzo un secondo quarto totalmente osceno, grazie al quale gli ospiti si sono garantiti la vittoria.
La partita si apre con un bel canestro in eurostep di Lattanzi, che spinge un attacco che muove bene il pallone, e trova soluzioni facili per segnare. In difesa si soffre un po’ a rimbalzo, data anche la maggiore stazza degli avversari (specialmente con i piccoli), ma i ragazzi sono concentrati, e con la voglia di capitan Abbate, si spinge moltissimo anche in contropiede, con la Carver decisamente in difficoltà nel contenere la nostra foga. Il parziale poteva essere ancor di più a nostro favore, se non ci fossero quelle maledette lacune difensive che, più di una volta in questa stagione, ci hanno dato molti problemi.
I presupposti per un’ottima partita ci sarebbero tutti, se non fosse che nel secondo quarto i Blacks non si presentono. Avremmo voluto dare i meriti di questo 6 a 27 ai rossi ospiti, ma non è così. La colpa di questo quarto è tutta nostra, data la non necessaria voglia vista in alcune facce: palle perse che definire banali è un eufemismo, tiri da soli sbagliati, tiri forzati senza senso, e poi in difesa, tra compagni non ci si aiuta più come si era fatto nel primo quarto (e poi nel resto della partita).
La strigliata di coach Abbate arriva immediata, ed i soliti ignoti rispondono presente: Lattanzi riaccende il quintetto in campo, Marini (doppia doppia con 13 rimbalzi) e Marietti scaldano le mani e si fanno sentire, il tutto coadiuvato dalla velocità di Abbate. Si ritorna rapidamente sotto la doppia cifra di svantaggio, ma la Carver (premiata in più di un’occasione dalla coppia arbitrale) trova il modo di tenersi a galla con le gite in lunetta, dato che in attacco iniziano a fare davvero tanta fatica, sotto la pressione dei Blacks.
L’ultimo quarto ancora una volta è l’immagine della nostra stagione: le poche rotazioni dovute ai miliardi di infortuni, generano stanchezza nel quintetto in campo, che ritorna sotto di 15 punti con la partita che sembra nuovamente andare via. Qui c’è lo scatto di orgoglio di Lattanzi che con 8 punti consecutivi, e con gli assist spinge ancora sotto la doppia cifra gli arancioneri. I contatti continuano ad aumentare ma a farne le spese sono i Blacks: noi regaliamo gite in lunetta gratis agli avversari (il più delle volte solo respirando un po’ troppo forte vicino agli ospiti), mentre ci arrabbiamo, ed anche molto, quando dall’altro lato non ci vengono sanzionati a favore, le tante (forse troppe) botte prese, specialmente dai penetratori e sotto canestro. Paghiamo questo, con due tecnici che consegnano un vantaggio sicuro alla Carver, che espugna il nostro campo, facendo rimanere i tanti rimpianti per quel secondo quarto disastroso.
Parziali: 20/16; 6/27; 21/14; 21/18
St.Charles: Faedda , Marietti 18, Corda N.E., Lalli N.E., Cardinale 2, Lattanzi 19, Di Pasquale, Marini 18, Abbate L. 5, Bauer 6, Coggiatti N.E., Fazzini. All. Abbate
Carver Cinecittà: Maiorana ,Brusaporci 6, Mazzarese, Giampaolo 6, Benincasa 4 , Cenciarelli , Guiducci 18, Pagnanelli 21, Costantini , Martucci 17, Stravato 1, Segatori 2. All. Bramonti
